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La gestione delle pratiche per la sicurezza sui luoghi di lavoro riveste un ruolo di primaria importanza in tutte le Aziende con almeno un lavoratore. L'attuale Testo Unico per la Sicurezza racchiude una serie di importanti adempimenti obbligatori da espletare sotto il pieno controllo del Datore di Lavoro.

Un corretto sistema di Gestione della Sicurezza Aziendale prevede le figure sotto elencate ciascuna per le proprie competenze e responsabilità. In alto il Datore di Lavoro e a seguire i vari Consulenti e addetti interni.

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Valuta da solo i punti critici della tua Azienda  tramite i riepiloghi sotto elencati, e chiedici un consiglio su come puoi migliorare la Sicurezza

A) Rischi per la sicurezza di natura infortunistica:

A1) Rischi correlati a macchine/apparecchiature relativamente a:


  • Protezione degli organi di avviamento, trasmissione, o di comando 
  • macchine con marcatura ‘CE’
  • macchine prive di marcatura ‘CE’
  • apparecchi di sollevamento 
  • ascensori e montacarichi 
  • apparecchi a pressione (bombole e circuiti) 
  • protezione nell’accesso a vasche, serbatoi, piscine e simili

A2) Rischi da manipolazione di sostanze pericolose:


  • Sostanze infiammabili
  • sostanze corrosive
  • sostanze comburenti
  • sostanze esplosive


A3) Rischi correlati a impianti elettrici:


  • Idoneità del progetto
  • idoneità d’uso
  • impianti a sicurezza intrinseca in atmosfere a rischio di incendio e/o esplosione (ATEX)
  • impianti speciali a caratteristiche di ridondanza

A4) Rischi di Incendio e/o Esplosione per:


  • Presenza di materiali infiammabili d’uso
  • presenza di armadi di conservazione (caratteristiche strutt. e di aerazione)
  • presenza di depositi di materiali infiammabili (caratteristiche
  • strutturali di ventilazione e di ricambi d’aria)
  • carenza di sistemi antincendio
  • carenza di segnaletica di sicurezza
  • zone ATEX

B) RISCHI PER LA SALUTE (Rischi di natura igienico ambientale):

B1) Agenti chimici:


  • Rischi di esposizione in generale connessi con l’impiego di sostanze chimiche, tossiche o nocive in relazione a: 
  • ingestione
  • contatto cutaneo
  • inalazione per presenza di inquinanti aerodispersi sotto forma di polveri, fumi, nebbie, gas, vapori

B2) Agenti fisici:



  • Rischi da esposizione e grandezze fisiche che interagiscono in vari modi con l’organismo umano (valutazione dell’esposizione in funzione dei livelli di azione e dei limiti di esposizione)

B2-1) Rumore:


  • Presenza di sorgenti di rumore (attrezzature, altro) durante l’attività lavorativa:
  • Presenza di sorgenti di infrasuoni (freq. < 20Hz) 
  • Presenza di sorgenti ultrasuoni (freq. > 20 kHz

B2-2) Vibrazioni:


  • Presenza di apparecchiatura e strumenti vibranti con propagazione delle vibrazioni a trasmissione diretta o indiretta al sistema mano braccio o al corpo intero


B2-3) Campi Elettromagnetici:


  • Presenza di fonti di emissione che espongano i lavoratori a radiazioni elettromagnetiche con frequenza tra 0 e 300 GHz e che comportino il rischio di effetti a breve termine derivanti dalla circolazione di correnti indotte e dall’assorbimento di energia e da correnti di contatto


B2-4) Radiazioni ottiche di origine artificiale:


  • Presenza di fonti di radiazioni che comportino rischi dovuti ad effetti nocivi sugli occhi o sulla cute


B2-5) Microclima:


  • Condizioni dei luoghi di lavoro per quanto attiene a:
  • temperatura
  • umidità relativa
  • velocità dell’aria
  • calore radiante

B2-6) Illuminazione:


  • Carenze nei livelli di illuminamento ambientale e dei posti di lavoro (in relazione alla tipologia della lavorazione fine, finissima, ecc.)
  • non osservanza delle indicazioni tecniche previste in presenza di videoterminali

B2-7) Radiazioni ionizzanti 


  • Per tali radiazioni si utilizzano le disposizioni del D. Lgs. 230/95




B2-8) Atmosfere iperbariche


  • Limitazioni di determinate esposizioni a rischi specifici

B3) Agenti biologici


  • Rischi connessi con l’esposizione (ingestione, contatto cutaneo, inalazione) a organismi e microrganismi patogeni o non, ecc.
  • emissione involontaria (impianto condizionamento, emissioni di polveri organiche, ecc.);
  • emissione incontrollata (impianti di depurazione delle acque, impianti di trattamento e smaltimento di rifiuti, ecc.);
  • trattamento o manipolazione volontaria, a seguito di impiego per ricerca sperimentale in ‘vitro’ o in ‘vivo’ o in sede di vera e propria attività produttiva (biotecnologie);
  • impiego di microrganismi

C) RISCHI PER LA SICUREZZA E LA SALUTE (Rischi di tipo cosiddetto trasversale) ad
esempio dovuti a:

C1) Rischi collegati allo stress lavoro correlato (ex accordo europeo 8/10/04)


  • Processi di lavoro usuranti: per es. sistemi di turni, lavoro notturno
  • problemi connessi ai rapporti interpersonali
  • intensità, monotonia, solitudine, ripetitività del lavoro
  • carenze di contributo al processo decisionale e situazioni di conflittualità
  • complessità delle mansioni e carenza di controllo
  • reattività anomala a condizioni di emergenza

C2) Rischi per le lavoratrici gestanti:


  • Riferimento a disposizioni del D. Lgs 26/03/2001

C3) Rischi connessi alle differenze di genere:


  • Ad esempio differenti pesi massimi sollevabili in caso di movimentazione manuale dei carichi tra uomini e donne


C4) Rischi connessi alle differenze di età:


  • Limitazioni di determinate esposizioni a rischi specifici


C5) Rischi connessi alla presenza di personale proveniente da altri Paesi:


  • Difficoltà di comprensione della lingua
  • differenti abitudini
  • diversa percezione dei rischi


C6) Fattori ergonomici:



  • Controllare la ergonomia delle attrezzature di lavoro e/o di protezione personale e del posto di lavoro
  • impostare sistemi di sicurezza e affidabilità delle informazioni
  • verificare le conoscenze e capacità del personale
  • standardizzare le norme di comportamento
  • stabilire una soddisfacente comunicazione e istruzioni corrette in condizioni variabili